Recensioni Per Black Memories
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- moony
- 27/03/06 - 07:16 am
- Titolo Capitolo
lo dico seriamente;è meraviglioso, un applauso achi lo ha scritto
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- Diletta
- 26/01/06 - 09:26 pm
- Titolo Capitolo
Dev'essere dura scrivere delle memorie di Sirius Black quando ad essere tirati in ballo sono
i pensieri ed i sentimenti di Harry, un argomento già abbondantemente trattato dalla zia - ehm, dalla
Rowling. Ho letto svariate fanfiction dello stesso tipo ed ho scoperto che è difficile rimanere
credibili. In questo caso, complimenti, l'impresa è riuscita. Alla perfezione.
Anche se da queste fanfiction vagamente angst riesco a dedurre poco , lo stile mi piace molto.
Ortografia, punteggiatura, sintassi e chi più ne ha più ne metta sono ineccepibili (anche se non
capisco il senso di tutti quei puntini sospensivi), e l'uso del tempo presente nelle parti
narrative è stata una scelta decisamente adatta.
I tre episodi sono deliziosi. Ho apprezzato in modo particolare, nel primo, il dialogo con
Andromeda - ottimamente caratterizzata in così poche righe - che contribuisce a mostrarci un lato
del carattere di Sirius di cui non si è parlato molto. Gli altri aspetti del carattere di Sirius
non sono certamente trascurati - anzi, in poche pagine l'autrice riesce a dare una visione del
personaggio quasi a 360° (a questo proposito non posso che spendere una buona parola sul Grande
Escluso di questa fanfiction, Remus Lupin - ma ormai è risaputo che io sono di parte).
Ancora, l'ultima ma non ultima scelta geniale: il messaggio registrato in
segreteria di Sirius. E' forse un modo un po' comodo e sbrigativo di risolvere le cose, ma abbiamo
già troppe fanfiction pseudo-angst "matasse-ingarbugliate", "finale-in-sospeso" (io stessa ne ho
scritte a migliaia), e questo messaggio post-mortem un po' alla Jen Lindley era proprio quel che
ci voleva per mettere le cose a posto, l'ultimo tassello del puzzle.
Brillante.
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- CharlotteDoyle
- 26/01/06 - 07:32 pm
- Titolo Capitolo
Questa fanfiction vede Harry come spettatore delle memorie di Sirius. Tre sono le memorie mostrate, tre episodi citati dal Canon - Sirius che scappa di casa, l'incidente di Snape e il confronto con Codaliscia; infine, un messaggio di Sirius per Harry. Senza andare più avanti nella descrizione della trama, voglio dire che la più grande pecca di questo scritto è l'abuso dei punti di sospensione, che troncano a metà più della metà dei periodi all'interno del testo. I puntini di sospensione sono una trappola infernale, molto pericolosa. Possono sembrare un buono stratagemma narrativo, ma usati in continuazione rendono un ritmo monotono, e lasciano la storia incompleta. So che spesso viene automatico, ci sono dei periodi in cui si va "in fissa" con una certa cosa, che sia segno di punteggiatura, un certo vocabolo o un'espressione, ma bisogna sforzarsi di scansare queste abitudini, con un po' di impegno: la forma ne trarrà vantaggio senza ombra di dubbio. Tornando alla nostra storia, la caratterizzazione di Sirius è ben fatta, non esce dagli schemi proposti dalla Rowling; nell'ultima scena presentata, inoltre, l'interpretazione della sua risata al momento in cui viene catturato dagli Auror è spiegata a dovere, o meglio, non appare fuori dal contesto - ed è una cosa importante, soprattutto perché molti questa risata non se la spiegavano. Harry d'altra parte è un po' petulante; alcuni dei suoi pensieri sono ripetitivi nei confronti della scena mostrata - ci sarebbe senz'altro qualcosa da ritoccare a proposito di questo. Per questo i ricordi, se pure vivi, sembrano poco sentiti, un po' freddi - schematici - in alcuni punti.
E' interessante l'interpretazione fatta rispetto ai ricordi di una persona morta - il fatto che possano dissolversi, scomparire, all'interno del Pensatoio.
Qualche incongruenza con il Canon: Andromeda è per forza più grande di Sirius, sempre se non abbia avuto Tonks all'età di quattordici anni - ma, visto che JKR con la cronologia proprio non ci sa fare, sono cose che si possono sorvolare. La notte in cui muoiono i genitori di Harry, comunque, è comunemente piazzata nell'anno 1981.
E' interessante l'interpretazione fatta rispetto ai ricordi di una persona morta - il fatto che possano dissolversi, scomparire, all'interno del Pensatoio.
Qualche incongruenza con il Canon: Andromeda è per forza più grande di Sirius, sempre se non abbia avuto Tonks all'età di quattordici anni - ma, visto che JKR con la cronologia proprio non ci sa fare, sono cose che si possono sorvolare. La notte in cui muoiono i genitori di Harry, comunque, è comunemente piazzata nell'anno 1981.
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- Lenore
- 26/01/06 - 06:49 pm
- Titolo Capitolo
Mi è piaciuta la scelta dei personaggi. Sirius Black sembra approfondito abbastanza, ma gli episodi che hai scelto, che tutti crediamo ormai passati, hanno sempre bisogno di un nuovo punto di vista ad illuminarli. Buona scelta, quindi: inoltre, Harry come ospite del Pensatoio, vede cose che non si aspettava del suo padrino ed anche questo è originale. Ma, a mio avviso, con il finale in cui Sirius si rivolge direttamente a lui, sei andata un po’ oltre. E’ fantasioso, certo, ma secondo me spezza decisamente l’idea di base del Pensatoio, l’intrusione e tutto il resto – ma ovviamente è un mio punto di vista, sia chiaro.
Dal punto di vista stilistico, a primo impatto sembrava quasi una poesia. Il ritmo è altalenante, leggendolo ci sono molte pause per tutti quei punti di sospensione che rendono l‘idea di attesa e sorpresa, ma diventano talvolta fastidiosi. Invece, ho molto apprezzato la differenziazione tra corsivo e carattere normale: rende molto bene.
Per quanto riguarda i personaggi, si capisce bene che vuoi dare di loro e mostri un Harry molto debole dal punto di vista interiore, forse non del tutto pronto a rivivere queste memorie; Sirius, invece, si illumina di una luce nuova, grazie a cui – come spieghi abbastanza efficacemente alla fine – possiamo trovare una via per giustificare le azioni di quest’uomo, tale per via della vita, di quello che gli è successo. Una vita che conosciamo nei suoi episodi più significativi, ripeto, ben scelti.
Dal punto di vista stilistico, a primo impatto sembrava quasi una poesia. Il ritmo è altalenante, leggendolo ci sono molte pause per tutti quei punti di sospensione che rendono l‘idea di attesa e sorpresa, ma diventano talvolta fastidiosi. Invece, ho molto apprezzato la differenziazione tra corsivo e carattere normale: rende molto bene.
Per quanto riguarda i personaggi, si capisce bene che vuoi dare di loro e mostri un Harry molto debole dal punto di vista interiore, forse non del tutto pronto a rivivere queste memorie; Sirius, invece, si illumina di una luce nuova, grazie a cui – come spieghi abbastanza efficacemente alla fine – possiamo trovare una via per giustificare le azioni di quest’uomo, tale per via della vita, di quello che gli è successo. Una vita che conosciamo nei suoi episodi più significativi, ripeto, ben scelti.
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- Angelina J
- 26/01/06 - 06:30 pm
- Titolo Capitolo
Forma e stile: la forma è sostanzialmente corretta e abbastanza scorrevole; però ho trovato un po’ dispersivo lo stile e leggermente povero di particolari.
Caratterizzazione personaggi: la caratterizzazione è molto centrata, l’ultimo Sirius ricorda davvero quello del Prigioniero di Azkaban, e anche Harry, con i suoi atteggiamenti nei confronti del padrino è molto azzeccato. Curata e brillante la caratterizzazione dei personaggi “marginali” della fiction.
Plot e originalità: Nonostante sia un tema che è già stato affrontato nei libri, nella fiction il rapporto fra Harry e il suo padrino ha mantenuto una buona originalità, andando a toccare i punti focali della storia e che al momento sono ancora, forse volutamente, nascosti da JKR, evitando di cadere nella banalità e nei cliché.
Caratterizzazione personaggi: la caratterizzazione è molto centrata, l’ultimo Sirius ricorda davvero quello del Prigioniero di Azkaban, e anche Harry, con i suoi atteggiamenti nei confronti del padrino è molto azzeccato. Curata e brillante la caratterizzazione dei personaggi “marginali” della fiction.
Plot e originalità: Nonostante sia un tema che è già stato affrontato nei libri, nella fiction il rapporto fra Harry e il suo padrino ha mantenuto una buona originalità, andando a toccare i punti focali della storia e che al momento sono ancora, forse volutamente, nascosti da JKR, evitando di cadere nella banalità e nei cliché.
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- Ranessa
- 14/11/05 - 09:48 am
- Titolo Capitolo
Sai già molto di ciò che penso di questa tua storia, eppure scrivere ed approfondire meglio alcuni concetti fa sempre bene^^ Innanzitutto i soliti complimenti, per l'idea, come sempre originale, ma in questo caso soprattutto per come è scritta. Credo che dal punto di vista linguistico/stilistico questo sia uno dei tuoi pezzi migliori. Ottima la scelta dei momenti della vita di Sirius da riportare. Bellissima la parte dedicata alla *fuga* da casa, quella frase di Harry "Io credevo che il ritratto avesse una voce inumana! E invece...", assolutamente perfetta, e il fugace addio con Andromeda (e grazie per aver eliminato quell'odioso soprannome^^). Ma in particolare è azzeccata la notte dello scherzo alla Stamberga Strillante, quell'episodio così imbarazzante per il tuo Felpato, costretto a subire una pesante ramanzina addirittura da James Potter, e che tu hai saputo rendere così bene soprattutto nel finale, quando il ricordo di Sirius parla ad Harry (altra idea decisamente originale, sicuramente più azzeccata dell'improvvisa comparsa dell'onnipresente Silente^^). Eppure, nonostante anche questa parte sia stata realizzata eccellentemente, e sebbene l'abbia appena definita un'idea originale (riferendomi alla spiegazione del *come* sia possibile che Sirius *sia* lì in quel momento), sta proprio nel finale l'unico *difetto*, sempre che così lo si voglia definire, che io abbia riscontrato in questa storia. Dal punto di vista narrativo infatti non ho particolarmente apprezzato la scelta di far comparire alla fine qualcuno (chiunque esso fosse, indifferentemente) nel classico ruolo di colui che in qualche modo porta consiglio, svela ciò che ancora non si era capito o non si sapeva, o anche solo, in questo caso, spiega ad Harry il perchè e il percome di ciò che sta succedendo. Forse un Harry solo, un Harry che conclude il suo viaggio nei ricordi del padrino immerso nell'ennesimo episodio sarebbe stato, perlomeno a mio avviso, un finale più godibile, perchè questo, ai miei occhi, stona. Ma di certo non rende meno piacevole una storia che, ripeto, è sicuramente tra i tuoi pezzi migliori Rowi, quindi, ancora complimenti^^ Ranessa
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