Recensioni Per Siamo qui, Harry
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Ok tutto bene ho pianto!
qui mi sono trattenuta!
Ok tutto bene ho pianto!
  • Gnano73
  • 26/08/10 - 07:53 pm
  • Harry
"... non ho saputo fare di meglio"

ti sbagli!
  • Bellis
  • 05/10/08 - 09:50 pm
  • Harry
E' un crescendo di emozioni che culmina perfettamente in questa terza oneshot. E' il flusso di pensieri di Harry che sperimenta il Lettore, freschi e straziati come se li provasse lui. Un Harry che tiene nel cuore le figure che scorge nello Specchio. Le tiene con tanta gelosa consapevolezza della loro preziosità, che riesce a sentire l'affetto dei genitori come i loro rimproveri. Sente che dentro di lui ci sono James e Lily. Sente che Lassù James e Lily lo stanno amorevolmente osservando, e per loro lui deve andare avanti, mai tirandosi indietro. Grazie a loro la sua forza divampa e a loro essa è dedicata.
Ti ringrazio veramente TANTISSIMO per questi "frammenti" delle menti degli amati personaggi di Harry Potter. Grazie, grazie, e ancora grazie. Concludo la recensione citando uno dei passaggi che mi è piaciuto di più, che mi ha ispirato maggior tenerezza:
"Mi volto verso papà, come se potesse dirmi cosa ne pensa.
Vedo che mi sorride, è un sorriso strano: brilla di luce impertinente... Quindi, secondo te, posso stare ancora un po' qui, stretto nel tuo Mantello?
Dai mamma, solo per stasera.
I compiti li ho finiti.
E' vero! Non guardarmi così, non è una bugia!
Osservando il mio riflesso noto che sul mio viso è comparso un sorriso come il tuo, papà.
E va bene, lo ammetto: devo ancora finire il tema di Trasfigurazione..."
Harry Potter, undicenne, adolescente maturo, perchè ha sempre avuto la baldanza di James nel cuore e la dolcezza di Lily nell'animo. Descrizione perfetta, la tua, Autrice!
A presto, spero di non aver creato disordini con le mie recensioni!
Bellis

Risposta dell'Autore: Non sono soddisfatta di quest'ultima parte: c'è qualcosa che stona, ma non saprei dirti che cosa. E' Harry a parlare. Un ragazzino di undici anni che vorrebbe solo stare con la sua mamma e con il suo papà. E se quello specchio è l'unico modo per averli a fianco, ad Harry va bene perchè, per la prima volta li vede. Vede i loro visi, i loro sorrisi nell'osservarlo, vede quelle due figure che avrebbero dovuto accompagnarlo sempre. E' la speranza di un bambino che si augura che la sua mamma e il suo papà siano ancora da qualche parte a vegliare su di lui. Lo fa star meglio il pensare che, in un modo o nell'altro, non hanno mai smesso di volergli bene, sebbene lui rimpianga le cose materiali che gli sono state barbaramente sottratte. E pensare che tanti anni prima anche il suo papà si è stretto in quel mantello non può che fargli pensare che, in fondo, è davvero figlio di James e Lily Potter.
  • Bellis
  • 05/10/08 - 09:44 pm
  • James
Ed eccomi alla parte di James.
E' stupenda, è il James che ho sempre immaginato. Disinvolto in ogni circostanza, l'uomo che di tutti coglie il meglio ed in tutti ispira il meglio con la sua stoffa da leader. Ed anche nel parlare col figlio, capisce che il gesto suo e di Lily, che sono morti per Harry, non è stato invano. E' stato colmo di significato, completamente. E poi, quel velo di ironia.
"Ho sorriso, vedendoti iniziare a sgattaiolare fuori dal dormitorio alle ore più strane: è il richiamo del sangue, figlio mio."
Il richiamo del sangue... Malandrino di un James Potter! Che riesci a guarnire ogni discorso con semplicità e dolce ironia! Hai proprio ragione, cara Autrice, a definirlo un rapporto "più complice". Almeno, io l'ho sempre immaginato così e lo ritrovo perfettamente descritto in questo flusso di pensieri :)
A presto!
Bellis

Risposta dell'Autore: Qui è il papà che parla, quel James Potter maturo, responsabile che avrebbe solo voluto poter giocare più volte a Quidditch, che avrebbe voluto condividere esperienze materiali, dare consigli, ascoltare racconti sulle "malandrinate" che Harry avrebbe combinato. E' un padre, James e come tale manifesta più apertamente l'orgoglio per suo figlio. Si legge tra le righe la voglia di gridare "guardate, mio figlio!". Ma è un padre che rimpiange il non esserci stato. Infine, come può James Potter non essere felice del fatto che suo figlio girovaga per il castello di notte? E' il richiamo del sangue...
  • Bellis
  • 05/10/08 - 09:40 pm
  • Lily
Ciao! Come va?
Ho trovato questa tua fanfiction qui, e l'ho letta d'un fiato. Nessun merito particolare in questo, se non da parte tua. Lily è dolcissima, forte, emotiva, malinconica. Vede suo figlio, da Lassù, e pur sapendo che ciò che fece undici anni prima è stato l'atto più puro e più Buono, ella si intristisce, capendo che non abbraccerà mai più suo figlio. Capendo che suo figlio non ha mai avuto la possibilità di godere di un abbraccio vero e semplice, caldo ed affettuoso. E' tremendo, nevvero? Ma è in Ron e Hermione che Lily ripone la sua fiducia, in Harry, suo figlio, che ha il coraggio del padre e della madre, il senso della giustizia dei suoi genitori, la forza di tutti coloro che sin dai primi giorni lo hanno cullato. Perchè, se mi permetti la citazione, quel "[...] ti ringrazio per aver sempre sentito, in fondo al tuo cuore, che mamma e papà ti vogliono bene." è l'espressione più pura di una madre, che comprende che suo figlio è, oltre ogni apparenza, sulla via del Bene. Questo importa.
Ora smetto di vaneggiare e ti auguro una splendida serata. A presto!
Bellis

Risposta dell'Autore: Ciao Bellis, con estremo ritardo rispondo alle tue recensioni... allora, questa prima parte di Lily deve essere dolce e malinconica. Lo deve essere per il fatto cheL Lily, essendo una madre, ha una sensibilità maggiore. Arriva là dove spesso i padri non arrivano e lei rimpiange il non esserci stata, rimpiange abbracci e carezze, rimpiange il non aver potuto confortare suo figlio, rimpiange le classiche "coccole". L'unica cosa che può fare è vegliare su Harry da Lassù, pur sapendo che questo non è sufficiente per nessuno. Non basta a lei, non basta ad Harry che ha bisgno di presenze concrete. A questo punto non le resta che sperare che, in ogni caso, suo figlio trovi degli amici e, se questo significa anche passare del tempo in punizione, rischiare l'osso del collo su una scopa e non fare i compiti, ben venga. Significa che Harry è felice, che sta bene.
Mi hai fatto piangere.
Bravissima.

Risposta dell'Autore: Grazie mille, sono felice di averti emozionato. Spero ti possano piacere anche altre cose che ho scritto.
  • mapina
  • 24/08/08 - 06:50 pm
  • Harry
Ho dovuto rileggerlo due volte, chiuderlo, pensarci, rileggerlo per la terza volta per capire quale fosse l'unica nota dissonante nei pensieri di Harry.

Innanzitutto, era ed è difficilissimo trasformare in parole il torrente di emozioni che ha travolto Harry dal giorno del suo undicesimo compleanno ed è arrivato ad infrangersi come un fiume in piena davanti a quello specchio. Come pietre trasportate da questa massa d'acqua arrivano le parole, che sembrano rotolare incoerenti come i pensieri di un bambino: c'è dentro tutto, dalla gioia di vederli, al rimprovero per non esserci stati quando lui aveva bisogno di loro; i ricordi, piccoli frammenti di luce di quei quindici mesi vissuti con loro, fino al bellissimo dialogo finale intessuto sul filo degli sguardi. Secondo me il turbinio di pensieri è reso molto bene: James e Lily parlano al bambino che conoscono ed hanno continuato ad amare da quando è nato, e che non hanno mai smesso di seguire; i loro sono pensieri "adulti" e mediati dal tempo; per Harry è una scoperta nuova, i suoi sono pensieri "immediati", che nascono nel suo cuore in quello stesso momento. Io lo ritrovo in tutti, specialmente in quel dolcissimo "siete la mia mamma e il mio papà".

Veniamo alla nota dissonante? Secondo me è l'accenno al "Paradiso": nei libri la zia Jo non fa mai riferimento a cosa c'è al là del velo; sappiamo solo che, secondo la sua visione, James e Lily hanno continuato a seguire Harry, hanno la possibilità di vederlo, sono fieri di lui, possono dirgli che è stato coraggioso; ma il mondo che lei ha creato è in qualche modo "a-religioso", quindi quel riferimento mi suona un po' forzato.

A parte questa mia sensazione, trovo questo terzo momento è splendido, anche se come mamma quello che mi commuove di più è quello di Lily.

Grazie,  per tutti e tre.

Mapina



Risposta dell'Autore: Bentornata, mapina! Spero che tu abbia passato delle buone vacanze. Inizio col dirti che la tua recensione ha proprio colto nel segno quello che volevo trasmettere, scrivendo di Harry. Vedere i suoi genitori in quello specchio li rende reali, persone realmente esistenti e non due nomi di cui sa poco o nulla. E' come se, per la prima volta, Harry realizzasse di avere una famiglia, di avere anche lui dei genitori, che sono vissuti realmente, di essere parte di qualcosa. Credo che in quella scena ci sia molto più di quanto le parole possano trasmettere: Lily e James Potter sono vissuti davvero, hanno avuto un figlio e quel bambino è proprio lui, con gli occhi della mamma e il fisico di papà. tu hai capito proprio quello che volevo trasmettere, sebbene di questo capitolo non sia soddisfatta e lo trovi un po' stonato. Eppure sono convinta che Harry abbia provato qualcosa del genere, perchè ancora a 18 anni l'unica cosa che vorrebbe è il non doversi staccare da sua madre. Quanto alla nota dissonante, hai fatto benissimo a farmelo notare, è vero, non è per nulla preciso, considerando il contesto dei libri e il mondo "a-religioso" creato. Certo, si intuisce l'esistenza di un aldilà, di un posto da cui Lily e James osservano Harry, ma non si precisa cosa sia, come mi hai ben ricordato tu. Quando lo scrissi ero conscia di questo, però ho pensato che, nell'ottica di un bambino, dire "Paradiso" suonasse meglio, forse perchè è questo quello che di solito si dice ai bambini, quando perdono prematuramente una parola cara. Mi rendo conto che non sia il termine più corretto, ma mi piaceva di più, rispetto ad un generico "lassù", anche se, effettivamente, sarebbe bastato un semplice "Mi guardate sempre." Non so perchè, alla fine, ho scelto Paradiso, ma ti posso confermare che, leggendo e rileggendo la storia, questa nota stonava anche a me. Non ne ero per nulla convinta. Grazie per aver seguito tutta la storia, avendola commentata in modo così partecipe.
  • elena
  • 20/08/08 - 12:12 pm
  • Harry
è strano sentire dire queste cose, anche perchè si provano emozioni.
Anche se per me, Harry non parlerebbe così hai suoi genitori,o a qualcun' altro,non dico che perlerebbe male, ma diversamente, comunque, è molto bello sentire queste parole...

Risposta dell'Autore: Sì, questo è il capitolo più brutto. Se devo essere sincera non ne sono soddifatta, lo trovo stonato ed anche un po' esagerato. Forse Harry non parlerebbe così, è vero, però stiamo parlando della stessa persona che si aggrappa fortemente ad ogni notizia sui suoi genitori, che si inorgoglisce quando gli dicono che assomiglia a suo padre, che ha la correttezza di sua madre, che ha la forza, il coraggio e il senso della giustizia di entrambi. Harry è il ragazzo che a diciotto anni legge e rilegge la lettera di lily a Sirius, sorridendo, quasi perchè quella era la prova che Lily Potter era esistita realmente, che aveva parlato di suo figlio. E' quello che a Godric's Hollow pensa a come sarebbe stato bello se la sua torta di compleanno gliela avesse preparata sua madre e che, prima di affrontare Voldemort, vorrebbe non doversi staccare così presto dai suoi genitori. Di Harry fa parte anche questo, non sono riuscita ad esprimerlo bene, forse, però anche questo continuo pensiero ai genitori è parte di Harry. Grazie per le recensioni.
  • elena
  • 20/08/08 - 11:56 am
  • James
forse, anzi senza forse, questo è più sentimentale di prima...
forse perchè è il papà che parla? o forse perchè sei tu che hai messo più impegno?... bho... questo non sò se lo saprò mai... ma come dice qui, ci penserò sempre, è una promessa!

Risposta dell'Autore: Più sentimentale, dici? Non so... qui è senza dubbio il mio James che parla. Hanno parlato la Lily e il James che immagino io, che forse, ho creato io nella mia testa. In ogni caso, ritengo che per un padre sia normale voler condividere tante esperienze col figlio e poter gridare al mondo: "Guardate, quello è mio figlio." Così come per una madre è normale volerlo proteggere, coccolare e rassicurare. Non so come avresti descritto tu il rapporto Lily-James-Harry, in ogni caso questo è il modo in cui lo vedo io. Ti ringrazio perchè, nonostante tutto, hai seguito e recensito esprimendo le tue sincere opinioni.
  • elena
  • 20/08/08 - 11:44 am
  • Lily
Forse è troppo sentimentale, ma siccome è questo quello che voui far trasmettere, posso dire che c'e l' hai fatta

Risposta dell'Autore: Premetto che, dalle tue recensioni, non ho ancora ben capito se quello che ho scritto ti è piaciuto. Sì, sono capitoli sentimentali, stucchevoli e melensi, però, credo che questo sia quello che potrebbe provare un qualsiasi genitore, essendo costretto ad abbandonare suo figlio. Senza contare che Lily è una madre e le madri sono naturalmente apprensive, premurose, dolci.
I miei più sinceri complimenti per questa tua storia, che mi piace davvero molto. In alcuni passaggi risulta davvero straziante, e fa stringere un nodo in gola per la crudeltà di un bambino cresciuto senza affetto, per due genitori tremendamente giovani, morti prima di poter apprezzare la vita, ma dannatamente coraggiosi, e disposti a tutto per il loro unico figlio.
Il capitolo in cui è James a parlare lascia il sorriso, oltre ad un'estrema amarezza. Vedi il padre che sarebbe stato, l'uomo che avrebbe insegnato a Harry un sacco di cose divertenti, anche di nascosto da Lily, moglie e madre troppo premurosa per approvare certe malandrinate. La complicità che tu dici nelle note è evidente.
Il terzo capitolo forse è quello che ti è riuscito di meno, ma è di una dolcezza infinita, nel momento in cui Harry mente sull'aver fatto i compiti pur di rimanere con i genitori. Davvero un buon lavoro.

Risposta dell'Autore: Grazie mille, le tue parole mi hanno fatto davvero piacere! Sono felice soprattutto del fatto che tu abbia colto l'essenza di quello che ho scritto: la difficile infanzia di Harry, cresciuto senza affetto e privo di tutte quelle cose che, normalmente, i bambini hanno e anche il sacrificio di Lily e James, morti a vent'anni, prima di avere il tempo necessario per apprezzare e conoscere la vita,ma, soprattutto, privati della possibilità di stare accanto al loro affetto più grande, Harry, per quale non hanno esitato a morire, in un gesto di estremo coraggio. Nello scrivere i pensieri di Lily e James ho cercato di farli parlare come parlerebbero due genitori ad un figlio: un padre ed una madre ricercano naturalmente un tipo di rapportop differente: un padre è più complice, una madre, invece, è apprensiva ed è quella che c'è quando qualcosa va male, sempre pronta a rassicurare. Sì, il capitolo su Harry è il peggiore, lo ammetto. Non ne sono per nulla soddisfatta, tuttavia non riuscivo a non aggiungerlo. Sentivo che era, in un certo senso, necessario, anche se risulta spesso esagerato e stonato. Ho cercato di costruirlo partendo dalla sete di notizie sui suoi genitori che ha Harry, fin dall' inizio. Harry si aggrappa con tutto se stesso a quel poco che gli viene raccontato e, a diciotto anni, quando vede i suoi genitori, vorrebbe solo non dover staccare gli occhi da sua madre. So che non è perfettamente riuscito e forse, Harry, anche ad undici anni, non parlerebbe così, eppure non riuscivo a non metterlo. Grazie ancora per i complimenti.
complimenti! è commovente!!

Risposta dell'Autore: Grazie! Spero possa piacerti anche l'ultima parte!
*me commossa*

Vaniglia

Risposta dell'Autore: Lieta di averti emozionato. Spero possa piacerti anche l'ultima parte, quella dedicata ad Harry.
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