Recensioni Per Farò più attenzione la prossima volta
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- rik
- 11/01/08 - 05:59 pm
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Le storie che prediligo sono forse proprio come questa.
Incentrate su personaggi originali tramite i quali da un lato si arricchisce di nuovi elementi il mondo magico, dall'altro si ha una visione coerente ed approfondita di questioni che nei libri sono state appena accennate.
Ed in questa one-shot sorprendentemente densa vediamo attraverso gli occhi di Erin Oakley uno spaccato molto credibile della Casa di Corvonero.
Meraviglioso il confronto tra i due fratelli Black. Il felicemente ripudiato Sirius insistentemente cercato dal fratello Regulus. Coglie secondo me pienamente il più giovane, determinato a seguire il percorso della famiglia, ma anche deciso a trovarne le ragioni. Ragioni che mancheranno e porteranno a ciò che conosce chi ha letto DH. Un plauso per come Regulus è introdotto nella vicenda per progressivi riferimenti che lo individuano (mi ero chiesto se non stessi alludendo a Piton).
La frase che hai scelto si coniuga a meraviglia tanto con la situazione di Regulus che con quella di Erin e con il cuore della storia che è appunto incentrata sulla loro inattesa somiglianza. Molto bello.
Mi permetto però di farti un rilievo. Insisti piuttosto chiaramente sulla prassi di scavalcarsi l'un l'altro, senza invece riferirti alla possibilità di introdursi in gruppi di studio. Non una compagnia di amicizie disinteressate, ma piuttosto una frequentazione di elite che si ottiene in forza dei risultati (e quindi coerente con lo studio solitario e notturno in biblioteca) e piuttosto comune tra noi Babbani.
Riguardo al passaggio dello specchio, invece c'è da dire che viene menzionato proprio da Sirius stesso! Lo suggerisce ad Harry come soluzione per organizzare le lezioni dell'E.S., ma viene appunto informato della frana scoperta da Fred e George.
Ti tolgo un dubbio, anche se oso dubiate che a questo punto tu lo abbia. Uno dei voti che hai ricevuto era il mio. :-D
Rik
Risposta dell'Autore: Innanzitutto grazie, sia per la recensione - graditissima - sia per il voto. (E perdonami per il ritardo della risposta, ma sono sommersa dagli esami). Sono molto felice che tu abbia apprezzato il modo in cui ho introdotto Sirius e Regulus. Una delle mie idee era esattamente quella di mostrare personaggi ben noti alla Hogwarts del momento attraverso gli occhi di chi non è immischiato nei grandi avvenimenti. Mi rassicuri anche sul fatto di aver centrato la citazione, e anche di questo sono lieta.rnL'appunto che mi hai fatto è più che legittimo, in effetti; nell'idea che ho, gli studenti di Corvonero hanno l'abitudine di ritrovarsi in sala comune per ripassi generali, cosa che - più o meno - si avvicina all'idea di un gruppo di studio. Il problema è che da questa storia non emerge tantissimo perché Erin è una "pecora nera" all'interno degli stessi Corvonero, non si trova bene con i suoi compagni e preferisce studiare da sola. Comunque, dato che conto di tornare a scrivere di questi personaggi (li avevo creati già da tempo con l'idea di una long-fic, ma per ora non ho ancora trovato il tempo da dedicarle) terrò a mente il tuo suggerimento.rnPer lo specchio, non mi ricordavo che venisse menzionato addirittura da Sirius... grazie per avermelo ricordato :D
Incentrate su personaggi originali tramite i quali da un lato si arricchisce di nuovi elementi il mondo magico, dall'altro si ha una visione coerente ed approfondita di questioni che nei libri sono state appena accennate.
Ed in questa one-shot sorprendentemente densa vediamo attraverso gli occhi di Erin Oakley uno spaccato molto credibile della Casa di Corvonero.
Meraviglioso il confronto tra i due fratelli Black. Il felicemente ripudiato Sirius insistentemente cercato dal fratello Regulus. Coglie secondo me pienamente il più giovane, determinato a seguire il percorso della famiglia, ma anche deciso a trovarne le ragioni. Ragioni che mancheranno e porteranno a ciò che conosce chi ha letto DH. Un plauso per come Regulus è introdotto nella vicenda per progressivi riferimenti che lo individuano (mi ero chiesto se non stessi alludendo a Piton).
La frase che hai scelto si coniuga a meraviglia tanto con la situazione di Regulus che con quella di Erin e con il cuore della storia che è appunto incentrata sulla loro inattesa somiglianza. Molto bello.
Mi permetto però di farti un rilievo. Insisti piuttosto chiaramente sulla prassi di scavalcarsi l'un l'altro, senza invece riferirti alla possibilità di introdursi in gruppi di studio. Non una compagnia di amicizie disinteressate, ma piuttosto una frequentazione di elite che si ottiene in forza dei risultati (e quindi coerente con lo studio solitario e notturno in biblioteca) e piuttosto comune tra noi Babbani.
Riguardo al passaggio dello specchio, invece c'è da dire che viene menzionato proprio da Sirius stesso! Lo suggerisce ad Harry come soluzione per organizzare le lezioni dell'E.S., ma viene appunto informato della frana scoperta da Fred e George.
Ti tolgo un dubbio, anche se oso dubiate che a questo punto tu lo abbia. Uno dei voti che hai ricevuto era il mio. :-D
Rik
Risposta dell'Autore: Innanzitutto grazie, sia per la recensione - graditissima - sia per il voto. (E perdonami per il ritardo della risposta, ma sono sommersa dagli esami). Sono molto felice che tu abbia apprezzato il modo in cui ho introdotto Sirius e Regulus. Una delle mie idee era esattamente quella di mostrare personaggi ben noti alla Hogwarts del momento attraverso gli occhi di chi non è immischiato nei grandi avvenimenti. Mi rassicuri anche sul fatto di aver centrato la citazione, e anche di questo sono lieta.rnL'appunto che mi hai fatto è più che legittimo, in effetti; nell'idea che ho, gli studenti di Corvonero hanno l'abitudine di ritrovarsi in sala comune per ripassi generali, cosa che - più o meno - si avvicina all'idea di un gruppo di studio. Il problema è che da questa storia non emerge tantissimo perché Erin è una "pecora nera" all'interno degli stessi Corvonero, non si trova bene con i suoi compagni e preferisce studiare da sola. Comunque, dato che conto di tornare a scrivere di questi personaggi (li avevo creati già da tempo con l'idea di una long-fic, ma per ora non ho ancora trovato il tempo da dedicarle) terrò a mente il tuo suggerimento.rnPer lo specchio, non mi ricordavo che venisse menzionato addirittura da Sirius... grazie per avermelo ricordato :D
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- patsan alias ramona55
- 05/01/08 - 06:06 pm
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Scrivo con il doppio nick, perchè il secondo è quello che uso su efp. Ad ogni modo, la tua storia. Sono felice di averla trovata, in questo freddo sabato pomeriggio. Riconosco lo stile cervellotico che domina tanti capitoli di BYATGS e forse anche un poco della personalità della scrittrice.
Sono rimasta piacevolmente sorpresa quando ho letto che la storia era dedicata ad una Corvonero: anche io mi sento appartenente a quella casa, per varie ragioni, ma non è tra le più gettonate tra gli scrittori. Io stessa non ne ho mai scritto. Sullo spirito della casa... bè, forse la tua protagonista è un pò troppo pessimista, non la vedo esattamente così, ma è stato interessante vederla sviluppata. Soprattutto mi ha fatto sorridere tutto l'equivoco su cui si costruisce la storia, il fatto che l'esser stata sorpresa a dormire in biblioteca fosse il centro costante dei suoi pensieri, le cui conseguenze sembrano peggiori di quelle del vaiolo di drago, e che poi invece si risolve in un bel nulla, perchè esistono cose ben più importanti del rovinare la reputazione a qualcun altro, anche per un fiero Serpeverde aspirante Mangiamorte come Regulus. E' uno dei tanti esempi di come, durante l'adolescenza, tante cose sembrino molto più grandi di come in realtà sono. O anche di quante seghe mentali la gente si faccia... Ma tant'è.
Interessante, poi, anzi, affascinante, direi, il fatto che questa sconosciuta Corvonero di una generazione fa ci aiuti a gettar luce su personaggi ben più noti: la cosa all'inizio è quasi casuale, ma si rivela, alla fine, uno degli obbiettivi della storia. Obbiettivo centrato, direi.
Che altro dire? Complimenti. E alla prossima storia.
Risposta dell'Autore: Innanzitutto, sono molto felice anch'io di aver ritrovato te. Sicuramente la mia protagonista vede le cose in chiave pessimistica, anche se è solo un punto di vista: quello che mi interessava, oltre a dar voce a una Corvonero, era anche far esprimere un personaggio che una volta tanto non considera Hogwarts come la sua seconda casa, ma come un ambiente in cui bisogna imparare a proprie spese a sopravvivere. Mi piace che tu abbia colto il fatto che Erin mi sia "servita" anche ad osservare altri personaggi, quelli che tutti conoscono, da un'altra ottica; mi interessava l'idea di rendere protagonista qualcuno che per una volta non sia al centro dell'attenzione e dei grandi fatti storici come invece lo sono Sirius, Regulus, Lily e James.rnTi ringrazio molto per i complimenti e per l'analisi accurata, che come sempre mi fa molto piacere. Alla prossima.
Sono rimasta piacevolmente sorpresa quando ho letto che la storia era dedicata ad una Corvonero: anche io mi sento appartenente a quella casa, per varie ragioni, ma non è tra le più gettonate tra gli scrittori. Io stessa non ne ho mai scritto. Sullo spirito della casa... bè, forse la tua protagonista è un pò troppo pessimista, non la vedo esattamente così, ma è stato interessante vederla sviluppata. Soprattutto mi ha fatto sorridere tutto l'equivoco su cui si costruisce la storia, il fatto che l'esser stata sorpresa a dormire in biblioteca fosse il centro costante dei suoi pensieri, le cui conseguenze sembrano peggiori di quelle del vaiolo di drago, e che poi invece si risolve in un bel nulla, perchè esistono cose ben più importanti del rovinare la reputazione a qualcun altro, anche per un fiero Serpeverde aspirante Mangiamorte come Regulus. E' uno dei tanti esempi di come, durante l'adolescenza, tante cose sembrino molto più grandi di come in realtà sono. O anche di quante seghe mentali la gente si faccia... Ma tant'è.
Interessante, poi, anzi, affascinante, direi, il fatto che questa sconosciuta Corvonero di una generazione fa ci aiuti a gettar luce su personaggi ben più noti: la cosa all'inizio è quasi casuale, ma si rivela, alla fine, uno degli obbiettivi della storia. Obbiettivo centrato, direi.
Che altro dire? Complimenti. E alla prossima storia.
Risposta dell'Autore: Innanzitutto, sono molto felice anch'io di aver ritrovato te. Sicuramente la mia protagonista vede le cose in chiave pessimistica, anche se è solo un punto di vista: quello che mi interessava, oltre a dar voce a una Corvonero, era anche far esprimere un personaggio che una volta tanto non considera Hogwarts come la sua seconda casa, ma come un ambiente in cui bisogna imparare a proprie spese a sopravvivere. Mi piace che tu abbia colto il fatto che Erin mi sia "servita" anche ad osservare altri personaggi, quelli che tutti conoscono, da un'altra ottica; mi interessava l'idea di rendere protagonista qualcuno che per una volta non sia al centro dell'attenzione e dei grandi fatti storici come invece lo sono Sirius, Regulus, Lily e James.rnTi ringrazio molto per i complimenti e per l'analisi accurata, che come sempre mi fa molto piacere. Alla prossima.
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- Hohenheim
- 27/12/07 - 10:25 pm
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Davvero bella... per una volta Hogwarts non viene descritta come una casa, ma come una gabbia di matti, nella quale (almeno per quel che riguarda Corvonero) bisogna sempre guardarsi le spalle, essere pronti alla dissimulazione e alla menzogna, senza che questa venga nemmeno vista come un qualcosa di negativo, ma solo come prassi ordinaria, e colui che megio padroneggia questa prassi è riconosciuto come lo studente modello della casa. Inoltre, questa è la prima ff che lego nella quale veramente vengono ben delineate alcune caratteristiche delle singole case, cosa che nemmeno la Row ha fatto molto bene. Ci voleva davvero una ff del genere, grazie!!!
Risposta dell'Autore: Grazie a te per la bellissima recensione :D mi sono divertita ad approfondire un po' la Casa di Corvonero, così come a presentare, per una volta, il punto di vista di qualcuno che non vede Hogwarts come un luogo meraviglioso. Sono molto contenta che tu l'abbia apprezzato.
Risposta dell'Autore: Grazie a te per la bellissima recensione :D mi sono divertita ad approfondire un po' la Casa di Corvonero, così come a presentare, per una volta, il punto di vista di qualcuno che non vede Hogwarts come un luogo meraviglioso. Sono molto contenta che tu l'abbia apprezzato.
Risposta dell'Autore: Grazie a te per la bellissima recensione :D mi sono divertita ad approfondire un po' la Casa di Corvonero, così come a presentare, per una volta, il punto di vista di qualcuno che non vede Hogwarts come un luogo meraviglioso. Sono molto contenta che tu l'abbia apprezzato.
Risposta dell'Autore: Grazie a te per la bellissima recensione :D mi sono divertita ad approfondire un po' la Casa di Corvonero, così come a presentare, per una volta, il punto di vista di qualcuno che non vede Hogwarts come un luogo meraviglioso. Sono molto contenta che tu l'abbia apprezzato.
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- Ladyhawke
- 10/12/07 - 10:41 pm
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Mi sento una Corvonero, ma vedere nero su bianco la ferrea, e un pochino dittatoriale, logica che domina questa casa mi ha un pochino spiazzato. Ammiro Luna una volta di più. La storia mi è piaciuta tantissimo e mi ha tenuto incollata alla pagina; la protagonista è molto ben caratterizzata, come lo sono i comprimari che compaiono durante questo breve racconto. Mi riferisco, naturalmente, a Sirius (più assente che presente) e a Regulus, che aleggia costantemente come una presenza strana. Complimenti, davvero.
Risposta dell'Autore: Ti ringrazio per i complimenti. Anch'io mi sento una Corvonero, ma era da tempo che cercavo l'ispirazione giusta per dare un po' di corpo allo spirito di questa Casa, nel bene e nel male... certo quella della mia protagonista è una visione più tentente al pessimismo, ma è anche grazie a voci fuori dal coro come Luna che questa Casa si fa apprezzare. Mi fa molto piacere che i personaggi ti siano piaciuti. Grazie ancora.
Risposta dell'Autore: Ti ringrazio per i complimenti. Anch'io mi sento una Corvonero, ma era da tempo che cercavo l'ispirazione giusta per dare un po' di corpo allo spirito di questa Casa, nel bene e nel male... certo quella della mia protagonista è una visione più tentente al pessimismo, ma è anche grazie a voci fuori dal coro come Luna che questa Casa si fa apprezzare. Mi fa molto piacere che i personaggi ti siano piaciuti. Grazie ancora.
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- Anonimo
- 08/12/07 - 11:31 am
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Nonostante non sia il genere che preferisco, questa storia è davvero affascinante. Ci vuole una buona mezz'ora per leggerla, ma ne vale la pena. La protagonista è caratterizzata molto bene e chiaramente identificabile anche se non è mai stata descritta nei libri: hai fatto una cosa molto difficile, quindi doppi complimenti! Unica pecca, se mi permetti, è l'inizio un po' troppo saggistico: sembra di essere in un manuale per il perfetto Corvonero...Può essere una scelta, quindi non metto il naso. Comunque, ripeto, giudizio ampiamente positivo! fedenow
Risposta dell'Autore: Ti ringrazio molto. L'inizio, più che altro, mi serviva per far inquadrare la logica della Casa... non è così immediata da afferrare, anche perché ne ho dato un'interpretazione abbastanza personale. Onoratissima, ad ogni modo, per il giudizio positivo che dai alla storia.
Risposta dell'Autore: Ti ringrazio molto. L'inizio, più che altro, mi serviva per far inquadrare la logica della Casa... non è così immediata da afferrare, anche perché ne ho dato un'interpretazione abbastanza personale. Onoratissima, ad ogni modo, per il giudizio positivo che dai alla storia.
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