Note alla storia

Titolo: Unico limite il cielo

Autore: queenseptienna

Fandom: Harry Potter

Pairing: Godric/Salazar

Rating: PG15

Personaggi: Godric Grifondoro, Salazar Serpeverde

Genere: Romantico

Avvertimenti: slash, storico, Era dei Fondatori

Beta: Nasreen , Hikaru Ryu

Disclaimer: Harry Potter e i suoi personaggi non mi appartengono (purtroppo), ma sono di chi ne detiene i diritti.
La trama della storia invece è mia e serve una mia esplicita autorizzazione per estrapolare citazioni di qualunque genere e quantità.

 

Note al capitolo

Info Storia: 18 Maggio 2009 questa storia è stata scritta per una persona che conosco da poco, ma che mi è piaciuta immediatamente. Tanti auguri di buon compleanno a shinu , cento di questi giorni, tesshò!

 

- Nonostante l’uso della magia, è sempre una fatica immane comunque, non trovate?

- Stiamo costruendo un castello, Grifondoro, cosa pensavate di fare? Di andare a raccogliere pratoline nei boschi?

- No, Serpeverde, ma pensavo fosse più semplice.

- Benedetto Merlino, Godric! Capisco che siate più avvezzo alla spada che alla bacchetta, ma non credevo fosse tipico dei guerrieri lamentarsi! - disse Salazar Serpeverde rivolgendo un sorriso di sufficienza al suo compagno di fatiche.

- Mentre voi non vi lamentate mai, vero Salazar? - rispose il biondo mago guerriero, con una risata sarcastica.

- Ovviamente no, - fu la saccente risposta – Se non consideriamo… quando sono nel vostro letto... - aggiunse allusivo.

Il volto di questi divenne di pietra, mentre faceva levitare bruscamente un masso sopra tutti gli altri.

- Non credevo che congiungervi con me fosse fonte di lamento.

L'altro mago studiò l'espressione corrucciata del compagno, sentendo un moto di pura soddisfazione allargarsi nel petto.

- In realtà i miei sono lamenti di piacere, - provò a stuzzicarlo, ottenendo in cambio nientemeno che un ruggito leonino.

- Voi mettete a dura prova i miei nervi, Salazar. Non credete di passarla liscia per la vostra insolenza! - ringhiò Grifondoro passandosi una mano callosa fra i lunghi capelli biondo grano.

- Potrebbe piacermi essere punito... - sogghignò l'oggetto delle sue invettive, sedendosi elegantemente su un grosso masso e passandosi le dita fini sulle lunghe cosce magre, ricoperte dalla stoffa della veste verde smeraldo.

Godric gli rivolse un'occhiata di ammonimento, mentre avanzava verso di lui a grandi passi. - Dovreste stare attento a quel che chiedete, amico mio.

-Infatti io sono attentissimo.

Un fruscio rivelò che Serpeverde si era sollevato la pregiata tunica rivelando solo solida carne nuda e pallida come la neve.

- Non dite che non vi avevo avvertito. - esclamò Grifondoro, prima di avventarsi con foga su quel corpo così maliziosamente offerto.



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- Manipolatore, - bofonchiò Godric, alcune ore più tardi, steso sul proprio giaciglio, addossato ad una delle nuove pareti costruite quella mattina stessa per il castello che avrebbe portato il nome di Hogwarts.

- Vi piaccio così in realtà, ammettetelo. - ghignò Salazar, ripulendo il pasticcio bianco di seme che aveva in mezzo alle gambe. - In realtà amate essere provocato dalle mie parole.

- Amo di più quello che ne segue, sapete? - ridacchiò Godric e Salazar si ritrovò, suo malgrado, ad arrossire.

- Pensavo amassi di più me, non il sesso con me... - sussurrò Serpeverde con aria rammaricata mentre l'altro si mordeva con forza il labbro inferiore.

- Certo che ti amo... - rispose, imbarazzandosi per quelle parole che non era mai riuscito a pronunciare.

Sul volto di Salazar apparve un ghigno di vittoria.

- Ah! Te l'ho fatto dire! - esclamò felice, battendo le mani.

- Sei un bastardo manipolatore! - esplose di nuovo Grifondoro saltando giù dal pagliericcio e raggiungendolo.

- Già, ma se non fossi così non mi ameresti. - ridacchiò l'altro allacciandogli le braccia intorno al collo possente e ripetendosi nuovamente con sagacia.

- Potrei dire lo stesso. Se non fossi così innamorato, non saresti affatto felice. - grugnì Godric, trascinandolo verso il basso e baciandolo con urgenza.

-Infatti è proprio così, amore mio. - sussurrò Salazar ricambiando il bacio e inaugurando così la loro nuova stagione d'amore.

Perché sapevano di non avere limiti, se non il cielo.

 

 

Note di fine capitolo

Un abbraccio a tutti coloro che mi hanno sostenuta nella stesura di questa fan fiction.

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