Note alla storia

Storia scritta per la Minidisfida di Criticoni "Really Flash!" e che partecipa anche all'Halloween Fest "Come As You're Not" di Fanfic Italia.

Note al capitolo

Guardando certe fanart che raffiguravano Draco e Scorpius nell'Epilogo di DH, mi sono sempre chiesta se Asteria avesse mai mandato in giro suo figlio vestito da scorpione e così è nata questa ff scritta appositamente per Halloween.
Ringrazio Defender di Criticoni per aver indetto la Minidisfida perché senza di lui la storia non sarebbe mai stata quella che è (forse non l'avrei neanche mai scritta XD); ringrazio Raffaele che mi ha suggerito il titolo quando ha saputo di cosa trattava la ff.
Spero vi faccia sorridere e vi renda questa giornata meno tetra.

Buona lettura e felice Halloween a tutti.

P.S.: Il nome Asteria è scritto nello stesso modo in cui si trova nell'albero genealogico disegnato da J.K. (qui); il nome della protagonista si rifà, come molti altri, alla mitologia greca e significa "stella".

Come lo scorpione fu punto il giorno di Halloween

Asteria rientrò a casa dopo un giorno di lavoro e di spese sia per la cena sia per la sera di Halloween; il piccolo Scorpius l’avrebbe trascorsa per l’ultima volta, prima di entrare a Hogwarts, a casa e i suoi genitori avevano pensato a una sorpresa per lui. – Scorpius, sono a casa. – urlò Asteria, ben sapendo che Draco sarebbe ritornato solo per cena e che suo figlio fosse in camera a leggere qualche libro.
Non appena sentì la voce della madre, Scorpius scese le scale velocemente; aveva molta fame e non vedeva l’ora che il padre tornasse a casa per farsi raccontare una storia che avesse a che fare con un Halloween trascorso a Hogwarts. Ogni anno c’era quella tradizione e Draco aveva imparato a divertirsi e a far divertire suo figlio in quel modo.
– Finalmente si mangia. – esclamò non appena varcò la porta della cucina e trovò sua madre a riordinare la spesa. – Mamma, cosa c’è in questo sacchetto? – chiese poi sbirciando dentro un sacchetto dai colori sgargianti.
– Oh sì, tesoro, oggi è andato tutto bene e lì c’è una cosa per te. Per stasera. – rispose sua madre prendendolo un po’ in giro visto che, come da copione, lui non le aveva chiesto come fosse andata la giornata e, anzi, si preoccupava solo del suo stomaco.
– Stasera? Ma lo sai che papà mi racconta sempre di un Halloween a Hogwarts, non puoi rovinare così la nostra tradizione. – rispose in modo piuttosto arrogante abbandonando subito la busta con uno scatto, come se si fosse scottato.
Asteria lo guardò un attimo e sospirò: – Per stavolta dovrai rinunciare a questa tradizione, visto che anche tuo padre si è trovato d’accordo con me. – disse dopo aver visto la faccia disgustata del figlio “In realtà l’ho dovuto minacciare, ma alla fine ha ceduto” pensò.
Scorpius intanto aveva tirato fuori dal sacchetto una cosa tutta nera, che sembrava terribilmente un vestito: – Ma cos’è? – chiese leggermente orripilato continuando a tenere con due dita e a distanza di sicurezza quella cosa.
– È un costume di Halloween. – spiegò Asteria – I bambini Babbani vanno tutti in giro vestiti da maghi, streghe, scheletri e quant’altro faccia loro paura la sera di Halloween e così ho pensato che stasera potresti uscire anche tu a chiedere i dolci. – concluse la madre, con un sorriso sulle labbra per la novità che avrebbe visto suo figlio protagonista.
Non si poteva proprio dire che fossero una famiglia di estimatori di Babbani, in fondo rimanevano sempre dei Malfoy, ma Asteria voleva che suo figlio non facesse gli stessi errori di altri Purosangue e odiasse i non maghi.
– Non puoi mandarmi in giro con questa cosa addosso. È un insulto ai miei avi e a me... – cercò di argomentare, ma non trovando le parole per lamentarsi a dovere dopo aver squadrato il costume da cima a fondo.
Era vero: non poteva andare in giro con quella cosa addosso, neanche per una sera. Ne andava del buon nome dei Malfoy ed era strano che Draco avesse acconsentito a conciare il suo unico figlio in quel modo.
– Lo so, ma ho pensato che per una sera potessi fare uno strappo alla serietà. – rispose Asteria prendendo il costume dalle mani di Scorpius e poggiandolo su una sedia.
– Non puoi trasformarlo in qualche modo con la magia? – chiese speranzoso Scorpius continuando a guardare quella cosa.
– Temo di no, è un manufatto Babbano e non è possibile usare la magia, mi sembrava di avertelo già spiegato. E non posso modificarlo con ago e filo perché è a noleggio. – disse continuando a riordinare la spesa rimasta nei sacchetti anche per non vedere l’espressione di suo figlio.
– Beh, allora me ne resto a casa, non ha senso che io mi faccia vedere in giro vestito da... scorpione. – disse lui ancora schifato per il cattivo gusto nella madre in fatto di vestiti di Halloween e di sarcasmo. Quindi girò i tacchi e tornò in camera sua a leggere.
Asteria non poté far altro che mettere da parte quel costume e iniziare a preparare la cena. Sapeva che solo i piatti preferiti di Scorpius avrebbero potuto fargli cambiare idea.

Note di fine capitolo

Non è molto lunga e spero vi sia piaciuta, soprattutto a quanti mi avevano chiesto di postare qualcosa anche qui.
Sarei molto contenta se qualcuno volesse dirmi cosa ne pensa e se la storia gli/le sia piaciuta.

A presto, Carol

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