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Note al capitolo:
Una fanfiction dedicata ad una delle Ship più in voga tra le fanwriters: la R/H. Spero che sia di vostro gradimento!
Guardo fuori dalla finestra della mia stanza, qui ad Hogwarts, in questo dormitorio in cui ho passato la maggior parte dei miei ultimi sei anni.
Piove.
Strana e bella la pioggia. Mi rispecchia.
Quelle nuvole grigie lassù rispecchiano ciò che sono dentro, ciò che sento dentro.
Un fulmine.
Sì, proprio tu, come un fulmine, hai illuminato, quasi per una attimo, il mio cielo. Lo hai illuminato quando nei miei stupidi sogni credevo che potevi essere mio. Adesso mi sento stupida solo per aver, anche solo per un attimo, pensato che quei sogni potessero diventare realtà. Tu non sei mio e non lo sarai mai.
E adesso spero solo che, come la pioggia che porta via la polvere, possa riuscire a togliere il pensiero di me e te dalla mia testa e abbandonarlo al passato. Resterai mio amico, ma mai qualcosa di più.
Devo solo aspettare di diventare come la pioggia.

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Guardo fuori dalla finestra. Guardo il tanto conosciuto giardino di Hogwarts. Guardo il cielo, quel cielo che è spesso stato lo specchio dei miei sentimenti, in cui i temporali ne erano il riflesso più assiduo.
Adesso non piove, lassù c'è il sole. Ma pesanti nuvole bianche, come tanti batuffoli di cotone, non fanno altro che accentuare la bellezza di questo cielo invernale, riflettendo la luce del sole e facendolo splendere di più.
Oggi nevica.
Fiocchi di neve cadono attraverso l'aria, rincorrendosi tra loro, giocando, arrivando per terra e sciogliendosi. Anche oggi il cielo riflette ciò che sento, riflette me.
Niente tempeste, oggi non piango, non sono triste. Vedo la vita, tutta la mia vita, davanti a me, sorridermi, vedo la mia strada illuminata dal sole. Sento che mi abbracci da dietro, io sorrido.
Guardo due fiocchi di neve giocare un pò tra loro, volare insieme, sospinti dal leggero venticello che soffia, e arrivare per terra, vicini, visibili giusto per un secondo prima di confondersi tra gli altri fiocchi caduti, ma non scomparendo nè perdendo la loro consistenza, rimanendo vicini tra loro, anche se circondati da mille altri fiocchi.
Mi giro e ti guardo negli occhi.
"Ron, noi saremo sempre come la neve, vero? Anche se siamo nati da due nuvole diverse (tu tra i maghi, io tra i Babbani), il vento, la vita ci hanno fatti incontrare, ci hanno unito, e noi non ci lasceremo mai, qualsiasi cosa accada, staremo sempre insieme finchè diventeremo solo acqua e torneremo al mare, o diventeremo polvere e torneremo alla terra. Me lo prometti?"
"Sì, Hermione." dici, guardandomi con i tuoi grandi occhi verdi. "Ti prometto che qualsiasi cosa ci riserva la vita noi saremo come la neve."
Sorrido e mi stringo più forte a lui.
Non più come la pioggia, adesso come la neve.