Prima di tutto, grazie mille per il commento. E scusa per il ritardo nella risposta, ma meglio tardi che mai, no? XD
Secondo, sappi che il lato malandrino di Remus è sempre in primo piano nella mia fantasia: molte lo descrivono come un innocente secchioncello, ma ci sarà pur stato un motivo per cui era un membro dei Malandrini, no? XD Nonostante questo suo lato, però, Remus sa anche prendersi le sue responsabilità: è scappato una volta colto dal panico, ma non è così sciocco da ripetere due volte lo stesso errore. No, decisamente no.
Dora è un'adorabile credulona quando ci si mette, e più che risoluta è cocciota: vuole la sua oasi di pace e quella avrà, guerra o meno.
Andromeda è così come la immagino io: forte, sempre in possesso della dignità che ci si aspetta da un buon Black, ma anche molto umana. Così umana da appianare le divergenze che ci sono tra lei e Remus con pochi ma significativi gesti.
Concludo ringraziandoti nuovamente per il commento, mi ha fatto davvero molto, molto piacere.^^
Besos^^
mmmh... rinuncio ai miei diritti di tortura solo perchè ci ho messo una vita per rispondere al commento. xD Peccato però: ero affascinante come prespettiva... +___+
XD Ok, torno seria... xD
Ricordo le riserve di cui accenni e, come allora, capisco che intendi, ma la prima parte era per me impossibile da tagliare per le ragioni di cui ti ho già parlato; dato che entrambe ricordiamo la conversazione, non mi dilungherò oltre sull'argomento e passerò alla risposta vera e propria, dato che è questa che aspetti, no? XD
Sì, Tonks sa essere decisamente convincente quando si fissa con qualcosa: lei anela ad un po' di tranquillità, a ricordi da condividere in futuro con suo figlio che non prevedano l'orrore della guerra. E Remus, nonostante il suo forte senso del dovere, lo riesce a capire e lo asseconda, perchè è anche questo che vuol dire amare: saper mettere da parte il resto del mondo per l'altra persona. Remus lo sa, lo comprende e lo fa, anche se gli costa non poco.
Scrivere il finale è stato difficile anche per me, nonostante la speranza che emerge dal confronto tra il padre e il figlio appena nato, soprattutto pensando che quello sarà uno dei pochi momenti che passeranno insieme.
Concludo ringraziandoti vivamente per il tuo commento, lady.
Besos^^
L'ho letta con molta calma, perché sapevo di trovarmi davanti ad una storia curata, come un ricamo in cui sono accostati sapientemente migliaia di piccoli punti di colore, a formare un disegno perfetto.
Quello che mi piace di più di tutto il racconto è trovare Remus e Dora, per così dire, in carne ed ossa; riesco a sorridere nel vederli discutere di una cosa normale come il nome da dare al loro bambino, e rimango impietrita davanti a quel lutto che in DH è solo uno dei tanti. Alla fine è difficile descrivere quello che ho provato leggendolo, non so se dirti che mi si illuminato il sorriso, che mi sono commossa senza riuscire a trattenere una lacrima, che ho provato un brivido lungo la schiena davanti a quel "È molto bello, Dora, ma credo di averne trovato uno migliore, se sarai d'accordo anche tu."
Posso solo ringraziarti per aver impiegato il tuo talento per scriverlo, ed averci permesso di leggerlo.
Grazie infinite.
Mapina
Grazie a te per averlo letto, piuttosto.
Ti dirò, scrivendo questa storia anch'io ho provato sentimenti decisamente contrastanti tra loro: sorridevo mentre scrivevo di loro due abbracciati, senza pensieri per 'almeno cinque minuti', con quell'aria scanzonata che gli appartiene nei momenti di pace; mi è venuto il magone quando ho scritto quel "fare progetti" detto senza pensarci da Dora, così come quando ho scritto della morte di Ted. Scrivere della nascita del nuovo Ted, invece, è comparso un altro sorriso, un po' amaro per il lutto che gli ha conferito il nome; allo stesso modo, ho provato una tenerezza incredibile con la scena finale tra padre e figlio: continuo ancora a dirmi di che padre meraviglioso sarebbe stato Remus; anzi, di che genitori meravigliosi sarebbero stati entrambi. Peccato che la Row abbia deciso altrimenti. -.-
Grazie di nuovo per il bel commento che mi hai lasciato, mapina; grazie di cuore. ^^ Besos^^
Allora, prima di tutto grazie mille: adoro le accozzaglie di impressioni.^^
Secondo, sono contenta che tu abbia apprezzato questo scorcio di normalità tra Remus e Dora, perchè è proprio per questo che la storia è nata: per mostrare che anche in mezzo ad una guerra possono esserci oasi di tranquillità. Mi piaceva pensare che fosse Tonks la protagonista di questo momento, lei con il suo pancione e gli ormoni a mille a causa della gravidanza, per questo ho scritto su di lei e Remus, che lascia da parte quello per cui lotta per il bene di sua moglie. Mi piaceva quest'immagine di loro abbracciati sul lettone impegnati in una banalità come quella di scegliere un nome: mi è sembrato... rilassante, ecco, e credo che loro due se lo meritassero.^^
Sono contenta che i personaggi ti siano sembrati tutti IC, soprattutto per quel che riguarda Andromeda, dato che non avevo mai avuto la possibilità di utilizzarla prima: temevo di non essere riuscita a rendere bene il dolore che poteva aver provato davanti alla perdita del marito, ma invece, a quanto pare, ho reso abbastanza bene l'idea. ^^ La scena di scuse tra lei e Remus mi pareva dovuta: penso che, davanti ad un lutto del genere, le divergenze tra persone così vicine come loro si appianino naturalmente, se non altro per il bene di Tonks, che entrambi amano molto. Sono felice che tu abbia trovato toccante questa scena.^^
Concludo ringraziandoti nuovamente per il tuo commento, anzi, per la tua accozzaglia di impressoni. Accozzaglia che, sappilo, è sempre la benveuta. ^^
Besos^^
Sì, Remus sarebbe stato un'ottimo padre, così come Dora sarebbe stata una bravissima madre. Il fatto che siano morti proprio quando erano riusciti a formare e a vivere una famiglia loro è veramente crudele. E' una delle cose di DH che proprio non sono riuscita a mandare giù. -.-
Grazie mille per il commento, potterina. ^^
Besos^^