Recensioni Per Malvagia è la Luna
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- .@mazzone
- 23/06/06 - 08:45 pm
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Ciao bellissima fanfic! Infatti mi ero chiesta anche io quali mai potessero essere le conseguenze dell'incidente su Bill! Va avanti continua pure, prosegui sono curiosissima.
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- la contessa
- 03/02/06 - 05:20 pm
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bè........detto sinceramente nn è poi un granchè. molto triste sì xò nn dice niente. nn approfondisce i particolari, s limita a fare il punto della situazione senza aggiungere nulla a quello ke sta scritto nel libro del "principe mezzosangue". una narrazione molto povera direi
Risposta dell'Autore: Per tua informazione, questa è quella che tecnicamente è chiamata "vignette", e se al momento non approfondisco la situazione fra Bill e Fleur, è solo perché voglio vedere dove la porterà JK
Risposta dell'Autore: Per tua informazione, questa è quella che tecnicamente è chiamata "vignette", e se al momento non approfondisco la situazione fra Bill e Fleur, è solo perché voglio vedere dove la porterà JK
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- CieloAmaranto
- 15/01/06 - 07:18 pm
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Ho voluto dare un'occhiata a questo sito che mi hai nominato... Molto bello!
Chissà, magari provo a inviare le mie storie anche qui. O sono troppo pretenziosa?
Comunque sia, abbiamo parlato al telefono di questa fic e mi sono così rammaricata di non aver commentato che voglio rimediare.
Il tema della licantropia di Bill è uno di quelli che più mi stuzzicano per questo sono corsa subito a leggerla quando l'hai pubblicata. Questa tua idea di dare delle "ripercussioni caatteriali" a Bill mi è piaciuta molto, come mi è piaciuto lo stile semplice e leggero che non si autocompiace della tragedia familiare. Anche la scena finale non è tragica (niente disperazione da soap opera) ma teneramente malinconica.
La storia della "semimalattia" l'abbiamo discussa al telefono, ma da studente di medicina secondo me questa "profilassi" con la wolf's bane a basso dosaggio va benissimo per far comprendere lo stato in cui si rova Bill.
Spero che riprenderai in mano il tema quando la Rowling l'avrà ( o non l'avrà) sviluppato meglio.
Chissà, magari provo a inviare le mie storie anche qui. O sono troppo pretenziosa?
Comunque sia, abbiamo parlato al telefono di questa fic e mi sono così rammaricata di non aver commentato che voglio rimediare.
Il tema della licantropia di Bill è uno di quelli che più mi stuzzicano per questo sono corsa subito a leggerla quando l'hai pubblicata. Questa tua idea di dare delle "ripercussioni caatteriali" a Bill mi è piaciuta molto, come mi è piaciuto lo stile semplice e leggero che non si autocompiace della tragedia familiare. Anche la scena finale non è tragica (niente disperazione da soap opera) ma teneramente malinconica.
La storia della "semimalattia" l'abbiamo discussa al telefono, ma da studente di medicina secondo me questa "profilassi" con la wolf's bane a basso dosaggio va benissimo per far comprendere lo stato in cui si rova Bill.
Spero che riprenderai in mano il tema quando la Rowling l'avrà ( o non l'avrà) sviluppato meglio.
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- CharlotteDoyle
- 29/12/05 - 11:41 pm
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Non è la prima fanfiction su Bill e Fleur che leggo, ma forse è la prima dove trovo il problema di Bill finalmente affrontato. Molti hanno deciso di far finta di niente, proprio come i tuoi personaggi all'inizio della fanfiction: ammiro molto invece chi decide di parlare della questione.
Molta delicatezza, molta attenzione: è vero, non abbiamo la licantropia, ma come quella può essere qualsiasi altra malattia, nel caso di Bill poi, caso unico, quasi sconosciuta, mai pensata. E' interessante, perchè siamo troppo abituati a vedere in tv quegli orribili film melodrammatici dove tutto è un pianto, e tutta amarezza, e qui invece vedo una consapevolezza non così spiccata, non così estremista, se pur disperata (e che altro, insomma?)
Non mi soffermo a parlare del linguaggio di Fleur, perchè alla fine il suo inglese (o italiano, in questo caso) con accento francese non ha più alcun senso da essere evidenziato, e il personaggio non perde affatto - la sento molto chiaramente parlare, e quindi posso dirti che trovo molto sensata la tua scelta.
Sempre sullo stesso livello 'tecnico', però, sostituirei "Guaritore" a "Dottore" (riferito a Smith), farebbe più in Canon (con tutto che la differenza tra medimaghi e guaritori mi sfugge - anche se considerato che i primi li vediamo alla Coppa di Quidditch, forse sono una specie di... paramedici? Forse mi sbaglio io).
Ottimo lavoro.
Risposta dell'Autore: Personalmente non leggo molto su Bill e Fleur, per cui non so come altri abbiano affrontato la questione: ci avevo riflettuto su un bel po', e dato che Jo stessa aveva detto che nessuno aveva idea di cosa sarebbe accaduto in un caso come quello di Bill, ho provato ad immaginare la situazione.
Ignorare il problema o farlo esplodere nella licantropia vera e propria, mi parevano due estremi da evitare, per cui ho preferito rimanere... diciamo a metà, una creatura che non è nè umana e nè mannaro ed è ambo le cose. Il caso di Bill può essere visto come una malattia, ed in questa fic ho preferito mostrarla come uno di quei casi particolari in cui c'è il malato che può "sviluppare gli anticorpi" per il virus specifico. Ma lascio a persone più esperte di me in campo medico il compito (o la possibilità) di cercare di spiegare al meglio il concetto.
Beh, il linguaggio di fleur, più che una scelta, è una necessità: so come rendere il suo accento in inglese, ma non in italiano! E' assurdo, lo so.
La questione sull'uso di Dottore, Guaritore e Medimago, invece, è semplicemente la terminologia che usiamo nei GdR: solitamente usiamo Medimago, ma quando l'epiteto si accompagna al nome, allora preferiamo usare Dottore (Dottor Smith, Dottor Moro, etc.). In ogni caso, penso che ognuno di noi può usare scambievolmente i termini "Medimaghi" e "Guaritori", forse la differenza sta proprio nel fatto che i primi usino soprattutto la magia nello svolgere la loro professione, mentre i secondi dei metodi più "tradizionali".
Molta delicatezza, molta attenzione: è vero, non abbiamo la licantropia, ma come quella può essere qualsiasi altra malattia, nel caso di Bill poi, caso unico, quasi sconosciuta, mai pensata. E' interessante, perchè siamo troppo abituati a vedere in tv quegli orribili film melodrammatici dove tutto è un pianto, e tutta amarezza, e qui invece vedo una consapevolezza non così spiccata, non così estremista, se pur disperata (e che altro, insomma?)
Non mi soffermo a parlare del linguaggio di Fleur, perchè alla fine il suo inglese (o italiano, in questo caso) con accento francese non ha più alcun senso da essere evidenziato, e il personaggio non perde affatto - la sento molto chiaramente parlare, e quindi posso dirti che trovo molto sensata la tua scelta.
Sempre sullo stesso livello 'tecnico', però, sostituirei "Guaritore" a "Dottore" (riferito a Smith), farebbe più in Canon (con tutto che la differenza tra medimaghi e guaritori mi sfugge - anche se considerato che i primi li vediamo alla Coppa di Quidditch, forse sono una specie di... paramedici? Forse mi sbaglio io).
Ottimo lavoro.
Risposta dell'Autore: Personalmente non leggo molto su Bill e Fleur, per cui non so come altri abbiano affrontato la questione: ci avevo riflettuto su un bel po', e dato che Jo stessa aveva detto che nessuno aveva idea di cosa sarebbe accaduto in un caso come quello di Bill, ho provato ad immaginare la situazione.
Ignorare il problema o farlo esplodere nella licantropia vera e propria, mi parevano due estremi da evitare, per cui ho preferito rimanere... diciamo a metà, una creatura che non è nè umana e nè mannaro ed è ambo le cose. Il caso di Bill può essere visto come una malattia, ed in questa fic ho preferito mostrarla come uno di quei casi particolari in cui c'è il malato che può "sviluppare gli anticorpi" per il virus specifico. Ma lascio a persone più esperte di me in campo medico il compito (o la possibilità) di cercare di spiegare al meglio il concetto.
Beh, il linguaggio di fleur, più che una scelta, è una necessità: so come rendere il suo accento in inglese, ma non in italiano! E' assurdo, lo so.
La questione sull'uso di Dottore, Guaritore e Medimago, invece, è semplicemente la terminologia che usiamo nei GdR: solitamente usiamo Medimago, ma quando l'epiteto si accompagna al nome, allora preferiamo usare Dottore (Dottor Smith, Dottor Moro, etc.). In ogni caso, penso che ognuno di noi può usare scambievolmente i termini "Medimaghi" e "Guaritori", forse la differenza sta proprio nel fatto che i primi usino soprattutto la magia nello svolgere la loro professione, mentre i secondi dei metodi più "tradizionali".
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