Recensioni Per Una sorella, una Black
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- Rowena
- 26/01/08 - 03:32 pm
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Onestamente la storia mi ha lasciata un po' perplessa. Mi è sembrato molto forzato il dialogo, mentre l'idea mi aveva preparato a qualcosa di meglio: i personaggi mi sembrano molto deboli, i dialoghi forzati. Mi posso aspettare poco amore da Narcissa per Bella, ma Andromeda, che in pochi mesi ha perso il marito, la figlia e il genero, a mio parere avrebbe dovuto essere diversa. Più viva, piuttosto più addolorata... Troppo razionale, e allo stesso tempo troppo grigia, secondo me. La scena in cui si è vista nel libro mi era sembrata molto più energica, più forte. Ho dei dubbi sul nome del marito di Bella, perché mi sembra che rimanga Rodolphus con il ph anche nella traduzione italiana, e non con la effe come l'hai scritto tu. In generale, la scena mi è sembrata quasi asettica, quasi priva di emozioni. Non mi ha coinvolta, mi spiace. Peccato, dall'introduzione speravo in una gran bella storia.
Risposta dell'Autore: Hai pienamente ragione. Non è una storia emozionante e chi si aspetta di trovare quel pathos e quel dolore di chi perde i propri cari non rimane coinvolto. Ma non a caso ho scelto di ambientare la storia un anno dopo la battaglia decisiva (un fatto che ho accennato, temo, troppo di sfuggita). Il tempo del vivo dolore, dell'emozione travolgente, per Andromeda è passato. La storia vorrebbe ritrarla in un momento in cui si interroga più freddamente di fronte al paradosso per cui la fonte di tanta parte della sua sofferenza è stata una persona amata. Se questo non si coglie ed il dialogo ti è apparso forzato sono io, come autore, che far apparire più chiari e "convincenti" le circostanze in cui sia avvenuto. Su Rodolphus avevi nuovamente ragione. Ho corretto.rnTi ringrazio sinceramente per la recensione, Rik.
Risposta dell'Autore: Hai pienamente ragione. Non è una storia emozionante e chi si aspetta di trovare quel pathos e quel dolore di chi perde i propri cari non rimane coinvolto. Ma non a caso ho scelto di ambientare la storia un anno dopo la battaglia decisiva (un fatto che ho accennato, temo, troppo di sfuggita). Il tempo del vivo dolore, dell'emozione travolgente, per Andromeda è passato. La storia vorrebbe ritrarla in un momento in cui si interroga più freddamente di fronte al paradosso per cui la fonte di tanta parte della sua sofferenza è stata una persona amata. Se questo non si coglie ed il dialogo ti è apparso forzato sono io, come autore, che far apparire più chiari e "convincenti" le circostanze in cui sia avvenuto. Su Rodolphus avevi nuovamente ragione. Ho corretto.rnTi ringrazio sinceramente per la recensione, Rik.
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- Ladyhawke
- 10/12/07 - 09:57 pm
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Mi è piaciuta, l'atmosfera è perfetta, le ombre, le figure, il confronto: tutto era chiaro davanti ai miei occhi, come se potessi vederlo. E' una cosa che apprezzo molto in una storia. Complimenti per lo sviluppo della citazione, e per alcune tua frasi che mi hanno sinceramente colpito, perchè continuano a girarmi in testa. Il che è un buon segno. Cissy mi pare fin troppo dura, fin troppo glaciale, un po' diversa dalla visione che ho io di lei. Questione di gusti, immagino ^^
Risposta dell'Autore: Difficile descrivere la complessità di un personaggio quale Cissy, che ha un'apparenza fredda e distaccata, ma sa rivelare coraggio e dedizione per i suoi cari. Io ci ho provato con il finale "Abbi cura di te" rivolto ad Andromeda, consapevole che il ritratto sarebbe rimasto comunque grezzo.rnQuestione di gusti, comunque. ^^ Grazie per tutte le note positive al racconto, sono sinceramente commosso. Rik
Risposta dell'Autore: Difficile descrivere la complessità di un personaggio quale Cissy, che ha un'apparenza fredda e distaccata, ma sa rivelare coraggio e dedizione per i suoi cari. Io ci ho provato con il finale "Abbi cura di te" rivolto ad Andromeda, consapevole che il ritratto sarebbe rimasto comunque grezzo.rnQuestione di gusti, comunque. ^^ Grazie per tutte le note positive al racconto, sono sinceramente commosso. Rik
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- fedenow
- 08/12/07 - 07:30 pm
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Scritta molto bene e l'ambientazione è statica al punto giusto. Ora, l'ho scritto in tutte le recensioni di tutte le storie partecipanti, quindi potrà sembrare una frase di circostanza -ma non è così!!-, comunque è davvero bella! Ho apprezzato soprattutto le ultime battute della ff, il monologo di Narcissa. Secondo me è quantomai azzeccato e cucito su misura per il perosnaggio in questione! E per la sesta o settima volta, complimenti anche a te!! fdnw
Risposta dell'Autore: Grazie dei complimenti. La devozione di Narcissa alla famiglia è un elemento che io considero essenziale per la caratterizzazione del personaggio ed un tratto che non sono il primo a rnriprendere. Da questo tratto è partito il monologo che tu trovi tanto indovinato e che mi fa piacere ti abbia colpito tanto. Grazie ancora, Rik
Risposta dell'Autore: Grazie dei complimenti. La devozione di Narcissa alla famiglia è un elemento che io considero essenziale per la caratterizzazione del personaggio ed un tratto che non sono il primo a rnriprendere. Da questo tratto è partito il monologo che tu trovi tanto indovinato e che mi fa piacere ti abbia colpito tanto. Grazie ancora, Rik
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- canzonenoznac
- 07/12/07 - 08:19 am
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Molto bella proprio per il significato letterale della frase
Risposta dell'Autore: Grazie. Avevo osservato che era piuttosto facile accostare un'opportuna frase ad una storia, per questo ho voluto che la citazione scelta fosse il cuore del mio racconto. Mi fa piacere che tu lo abbia notato. Rikrn
Risposta dell'Autore: Grazie. Avevo osservato che era piuttosto facile accostare un'opportuna frase ad una storia, per questo ho voluto che la citazione scelta fosse il cuore del mio racconto. Mi fa piacere che tu lo abbia notato. Rikrn
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